Il blog di Vitaldent

Il blog dove troverai abitudini, trattamenti e consigli per la salute dentale

Categorías

Dentiera o protesi dentale: Cos’è, che tipi ci sono e che precauzioni bisogna prendere?

Dentiera

Con il termine protesi dentale vogliamo indicare tutti quei tipi di dispositivi che ci permettono, grazie a denti artificiali, di riposizionare in bocca i denti naturali che mancano. Le protesi si compongono da denti, gengive e palato tutti artificiali.

New Call-to-action

 

Quali sono i requisiti che deve avere una protesi dentale?

Una protesi buona deve seguire tre requisiti fondamentale:

  • Funzione: deve essere funzionale, il paziente deve mangiare e parlare bene e sentirsi comodo.
  • Resistenza: deve essere resistente per tutto il tempo, si dovrà aggiustare perché con il tempo la nostra bocca si modifica, però deve garantire una buona resistenza, ossia non deve rompersi.
  • Estetica: deve essere il più possibile simile alla dentatura naturale del paziente o a quella che il paziente aveva, assicurandogli una bella estetica.

Tipi di protesi dentali

Le protesi dentali si possono classificare in diversi modi.

In base ai supporti di ancoraggio:

Le protesi si possono agganciare ai denti (supporto dentale) alla gengiva (a supporto mucoso), ai denti e gengive (miste) e anche agli impianti (ibride e a supporto implantare).

In base alla porzione della bocca in cui vengono collocate:

  • Protesi complete: sostituiscono tutti i denti, superiori, inferiori o di ambo le arcate.
  • Protesi parziali: sostituiscono solo alcuni denti.

Inoltre si possono distinguere tra protesi non rimovibili e protesi rimovibili:

  • Protesi non rimovibili: il paziente non può togliere queste protesi dalla bocca, solo l’odontoiatra durante la visita lo può fare. Si fissano ai denti o agli impianti con cementi particolari e a questi ultimi anche con viti.
  • Protesi rimovibile: queste sono quelle che si chiamano comunemente “togli e metti”. Il paziente può togliersele facilmente e rimetterle in bocca. Si fissano mediante attacchi (se denti  o su impianti), ganci oppure sono semplicemente appoggiate alle mucose.

Protesi e impianti: le protesi senza palato

Le protesi a supporto implantare possono essere fisse o rimovibili. Quelle fisse o quelle avvitate generalmente non hanno palato mentre quelle rimovibili in molti casi sono complete del palato o di un porzione di questo. Si uniscono agli impianti che porta il paziente nella bocca mediante alcuni attacchi e permettono la rimozione e la collocazione in modo facile e comodo per il paziente.

Le protesi fisse e quelle avvitate non hanno il fastidio del palato (molti pazienti dicono che il palato della protesi è ciò che dà loro fastidio maggiormente), sono più stabili e danno la possibilità di mangiare alimenti appiccicosi e blandi con molta più facilità rispetto alle altre protesi rimovibili. In assenza di palato, la percezione dei sapori aumenta rispetto a quelle rimovibili ed inoltre il paziente si sente più sicuro quando parla, mangia e sorride.

Conclusioni

Una protesi ben fatta appare più naturale. Non si noterà che i denti sono naturali o artificiali e questo perché soddisferà uno dei tre requisiti fondamentali: l’estetica.

All’inizio può essere un po’ dura portare una protesi a causa del suo spessore. La lingua non è abituata alla protesi e quindi, soprattutto nelle prime settimane, il paziente può notare stranezza nel parlare. Questo si risolve nell’arco di 2-3 settimane al massimo.

E’ importante avere pazienza all’inizio e non innervosirsi, fare esercizi di fonazione a casa fino a quando la lingua e il cervello si abituino a questo nuovo supplemento.

Quando si va a dormire si consiglia di togliere le protesi rimovibili affinché le gengive si riposino e l’osso non si affatichi.

Come si pulisce una dentiera o una protesi rimovibile?

E’ molto importante prendersi cura delle protesi. Esistono vari modi di pulizia delle protesi. Tra queste compresse molto efficaci che si trovano in farmacia che servono per pulirle.

La protesi bisogna pulirla ogni giorno e ogni volta che si mangia come quando si lavano i denti. Questo è fondamentale perché l’igiene orale è direttamente proporzionale al buon successo della protesi. Se non si utilizza, è buon consiglio pulirla, asciugarla bene e conservarla nella sua scatola.

Problemi e soluzioni

Ci sono alcuni casi in cui la protesi non aderisce bene perché c’è poco osso, in questo caso esistono accorgimenti specifici che possono aiutare a risolvere il problema (pasta per protesi).

Revisioni

Ogni anno è importante andare dal dentista per una revisione generale sia del cavo orale che delle protesi. Starà a lui valutare se c’è bisogno di adattare la base della protesi alla gengiva e all’osso che cambiano nel corso del tempo.

Come si pulisce una protesi fissa?

La protesi fissa deve essere pulita come si si trattasse di denti naturali. È quindi indispensabile l’so dello spazzolino così come l’utilizzo regolare del filo interdentale.

Il tuo dentista di fiducia potrà valutare se consigliati, in aggiunta, l’utilizzo di un dispositivo waterpik (o idropulsore).

Revisioni

Risulta anche in questo caso indispensabile programmare una visita di controllo annuale dal dentista.

Come si pulisce una protesi avvitata?

La protesi avvitata deve essere pulita con regolarità secondo le normali abitudini di igiene domiciliare (filo e spazzolino)

Revisioni

La protesi avvitata, specialmente se su intera arcata, necessita di un controllo semestrale o annuale (in base alle indicazioni dello specialista). La protesi infatti deve essere smontata e sottoposta a pulizia specifica.

New Call-to-action

Voci correlate

Lascia un commento

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti su questo post.